DESCRIZIONE
LA NATURA COME MODELLO, NON COME RISORSA DA MODIFICARE.
Naturameri™ è un approccio di biodesign e ingegneria applicata all'innovazione della chimica dei materiali. Il modello sono molecole e biopolimeri naturali — abbondanti in natura e rinnovabili — utilizzati tal quali, nativi, senza modifiche chimiche.
Il valore aggiunto: dalla materia prima nativa nascono materiali funzionali tradotti in applicazioni dedicate al mass market, al largo consumo senza alterare ciò che la natura ha già ottimizzato.
Naturale ≠ chimicamente modificato
Naturale / Nativa
Biopolimero preso tal quale, rinnovabile, senza modifiche chimiche.
Chimicamente modificata
Gruppi funzionali aggiunti in sintesi: il materiale perde la sua natività.
I PROCESSI
DUE APPROCCI DI PROCESSO, UN SOLO PRINCIPIO:
NATURE FIRST.
Il vero sapere tecnologico di IUV — il suo tailor made industriale — sta nel trasformare biopolimeri nativi in soluzioni applicative attraverso due tecnologie di processo distinte e complementari.
Waterborne Mixing
Miscelazione e preparazione di soluzioni a base acqua: le matrici — polveri derivate da molecole naturali di origine vegetale, batterica o fungina — vengono disperse per mixing fisico in una base acquosa pura, senza alcuna modifica chimica.
Ne nascono semilavorati densi e semidensi, pronti ad essere convertiti in laminati, coating funzionali e altre applicazioni.
Tape Casting
Il semilavorato liquido viene convogliato — tramite doctor blade, knife o equivalente — e distribuito in modo laminare su substrati specifici, che possono essere distaccabili tramite separazione fisica oppure diventare parte integrante del prodotto come elemento di protezione.
L'asciugatura avviene naturalmente o in modo forzato, con aria o tecnologie miste IR, UV o a campi pulsati.
- Tecnologia gentile: nessun uso energivoro di calore e alte temperature, a differenza dell'estrusione
- Spessori molto sottili, impossibili con tecnologie tradizionali
- Limite: capacità produttiva più contenuta
Dalla ceramica → farma / biotech → bioingegneria
BREVETTI
LA TECNOLOGIA È PROTETTA.
Il know-how IUV non è una dichiarazione: è una famiglia brevettuale depositata, esaminata e concessa. Dalla priorità italiana del 2019 alla concessione europea del 2024, la stessa invenzione — un materiale edibile multistrato e il relativo metodo di produzione e confezionamento — è stata sottoposta all'esame di sostanza dell'Ufficio Europeo dei Brevetti.
Per un partner industriale questo significa tre cose: la tecnologia esiste ed è verificabile da fonti pubbliche; è difendibile; è licenziabile in un perimetro giuridico definito.
Priorità 2019 → concessione EP 2024
PRIORITÀ ITALIANA · 11.04.2019
IT201900005584A1
DOMANDA EUROPEA · 14.10.2020
EP3721721A1
BREVETTO CONCESSO · 24.01.2024
EP3721721B1
«Materiale edibile multistrato, relativo metodo di produzione e metodo di confezionamento di prodotti alimentari». Titolare: IUV Srl.
STATO DELL'ARTE
CERTIFICATO NON SIGNIFICA
DEGRADATO IN NATURA.
La concretezza dell'innovazione parte dalla scelta di molecole naturali e da fonti rinnovabili: idrocolloidi, polisaccaridi, mucopolisaccaridi, biopolimeri, complessi ionici e altre matrici di origine vegetale o microbica, provenienti ad esempio da alghe, amidi, mucillagini, batteri e funghi. Materiali non olefinici da cui sviluppare film e coating funzionali, misurabili e industrializzabili.
Le certificazioni di compostabilità industriale verificano il comportamento dei materiali in condizioni standardizzate e controllate. Non descrivono però, da sole, il loro destino in ambienti diversi come suolo, acque dolci e mare, dove cambiano temperatura, microbiota, ossigenazione e tempi di degradazione.
È in questo spazio — tra prestazione certificata e comportamento ambientale reale — che IUV concentra ricerca e sviluppo.
IUV LAVORA SUL DIVARIO, NON SULL'ETICHETTA
▸ VS ▸ DEGRADATO IN NATURA
DIVARIO: non verificato in condizioni ambientali reali
DIVARIO: non verificato in condizioni ambientali reali
DIVARIO: non verificato in condizioni ambientali reali
DIVARIO: non verificato in condizioni ambientali reali
Schema qualitativo. Le norme di certificazione (es. EN 13432) misurano la disintegrazione in condizioni controllate — temperatura, umidità e microbiota di un impianto industriale. Fuori da quel perimetro il comportamento reale del materiale resta, nella maggior parte dei casi, non verificato.
Dieci pubblicazioni peer-reviewed ad alto impatto che delimitano il campo: da un lato le prove sperimentali su alghe, amidi, idrocolloidi e fico d'India; dall'altro le evidenze sul divario tra certificazione e ambiente reale.
- 01FICO D'INDIA
Development and Characterization of Edible Films Based on Mucilage of Opuntia ficus-indica (L.)
Espitia P.J.P. et al. · 2010 · Journal of Food Science
DOI 10.1111/j.1750-3841.2010.01661.x - 02FICO D'INDIA
Development of a cactus-mucilage edible coating (Opuntia ficus indica) and its application to extend strawberry shelf life
Del-Valle V. et al. · 2005 · Food Chemistry
DOI 10.1016/j.foodchem.2004.07.002 - 03ALGHE
Seaweed derived alginate, agar, and carrageenan based edible coatings and films for the food industry: a review
Jayakody M.M. et al. · 2022 · Journal of Food Measurement and Characterization
DOI 10.1007/s11694-021-01277-y - 04ALGHE
Seaweed-based polysaccharides — review of extraction, characterization, and bioplastic application
Krishnan L. et al. · 2024 · Green Chemistry
DOI 10.1039/D3GC04009G - 05IDROCOLLOIDI
Polysaccharide-based films and coatings for food packaging: A review
Cazón P. et al. · 2017 · Food Hydrocolloids
DOI 10.1016/j.foodhyd.2016.09.009 - 06IDROCOLLOIDI
Applications of emerging botanical hydrocolloids for edible films: A review
Zibaei R. et al. · 2021 · Carbohydrate Polymers
DOI 10.1016/j.carbpol.2020.117554 - 07AMIDI
Bioactive and intelligent starch-based films: A review
Cui C. et al. · 2021 · Trends in Food Science & Technology
DOI 10.1016/j.tifs.2021.08.024 - 08DEGRADAZIONE REALE
Biodegradable plastics in aquatic ecosystems: latest findings, research gaps, and recommendations
Ribba L. et al. · 2022 · Environmental Research Letters
DOI 10.1088/1748-9326/ac548d - 09DEGRADAZIONE REALE
Environmental impacts of biodegradable microplastics
Piao Z. et al. · 2024 · Nature Chemical Engineering
DOI 10.1038/s44286-024-00127-0 - 10DEGRADAZIONE REALE
Polylactic acid versus polypropylene microplastics: ecotoxicological effects on Gammarus aequicauda using a multi-level approach
Biandolino F. et al. · 2026 · Marine Pollution Bulletin
DOI 10.1016/j.marpolbul.2026.119423
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